Acque di superficie, importanza di un'analisi approfondita

Il 2010 è l'anno in cui in Italia inizia l'applicazione della direttiva quadro europea 2008/105/CE per il monitoraggio ambientale delle acque di superficie - ovvero tutte le acque territoriali italiane, correnti o stagnanti tranne quelle sotterranee.
L'inquinamento di queste acque di superficie presenta delle gravi conseguenze sia nell'ecosistema naturale sia sulla salute della popolazione circostante. Secondo il protocollo di analisi della direttiva europea sono classificate 33 possibili sostanze inquinanti tra metalli, idrocarburi, pesticidi, etc. che, nella concentrazione maggiore creano dei seri danni alla salute umana e ambientale. Inoltre, è necessario monitorare l'impatto delle attività industriali, agricole e domestiche sul bacino idrico.
L'azione di salvaguardia delle acque parte dieci anni fa dalla direttiva 2000/60/CE, che delineava uno scenario per iniziare l'azione di controllo e salvaguardia in materia di acque, fondamentale visti anche i risultati preoccupanti di pesticidi e insetticidi presenti nelle acque di superficie italiane.
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