Rischio elettromagnetico, la valutazione.

immagine di un'antenna che emette onde elettromagnetiche

Il rischio elettromagnetico, tra i diversi rischi ambientali, comprende il pericolo da radiazioni non ionizzanti (microonde, radiofrequenze, raggi X e infrarossi, laser, ultravioletti).

Riuscire a valutare il rischio elettromagnetico è importante per garantire una migliore copertura ai dipendenti rispetto agli agenti fisici nocivi. In fase di valutazione è fondamentale esaminare tutto il percorso dai campi elettromagnetici dalle fonti di rischio, all'esposizione e agli eventuali danni correlati.

Nella determinazione dei criteri esiste una misurazione da effettuare in conformità alle norme europee standard del CENELEC (Comitato europeo di normalizzazione elettrotecnica) per stimare la percentuale di rischio e adottare le misure necessarie ad eliminarlo. Vengono presi in considerazione: spettro di frequenza delle onde, durata all'esposizione, valori limite, durata e tipo di esposizione, le sorgenti sia uniche che multiple, i rischi per la salute diretti e indiretti, le possibili azioni di risanamento.

La valutazione del rischio microclimatico si può compiere attraverso la rilevazione strumentale del microclima ambientale, un'analisi dei fattori di rischio e l'esame delle possibili soluzioni per rispettare i parametri (dispositivi automatici, di controllo, impianti ad hoc).

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