Valutare lo stress da lavoro correlato

In seguito all'accordo europeo dell'8 ottobre 2004 la valutazione dei rischi aziendali deve comprendere anche lo stress da lavoro-correlato, un fenomeno sempre in maggiore aumento nelle realtā aziendali sia di piccole che di medio-grandi dimensioni.
Nel D. Lgs. 81/08 č stato specificato e ribadito l'obbligo per le aziende di valutare anche questo rischio insieme a tutti gli altri, con termini che vanno dal 1 agosto 2010 per i privati fino al 31 dicembre 2010 per la pubblica amministrazione.
Per poter adempiere a questo vincolo legale č necessario prendere in esame criteri come gli indicatori aziendali che tengano conto del contesto lavorativo e del contenuto del lavoro stesso: assenteismo, malattia, rotazione del personale, carico di lavoro, rapporti interpersonali, procedimenti e sanzioni disciplinari, ferie non godute, etc.
In questo modo č possibile valutare le dinamiche e i processi che sono fonte di disagio emotivo definito con la situazione di stress del lavoratore, che pensa di non riuscire a sostenere il carico e le aspettative richieste sul lavoro.
L'aumento dello stress comporta dei costi non solo per la salute del lavoratore (essendo uno dei fattori scatenanti di malattie correlate) ma incide anche sulla produttivitā aziendale e sui costi sociali da affrontare in caso di malattia.
La valutazione stress da lavoro-correlato č, quindi, importante per migliorare la consapevolezza del fenomeno da parte dei datori di lavoro e lavoratori, al fine di perfezionare le dinamiche interne e migliorare le situazioni a rischio.
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