Il corso aggiornamento antincendio, obbligatorio per tutti i lavoratori, deve essere effettuato con una certa frequenza, soprattutto in quei luoghi dove il rischio di incendi è classificato come basso. Ma ogni quanto tempo bisogna effettuare questi corsi di aggiornamento? Scopriamo insieme quali sono le normative vigenti.
Che cosa prevede la legge?
La legge italiana prevede che ogni lavoratore debba partecipare a un corso aggiornamento antincendio, indipendentemente dal livello di rischio incendi presente nel proprio posto di lavoro. Questo corso ha lo scopo principale di fornire ai dipendenti tutte le conoscenze necessarie per prevenire e gestire eventuali incendi.
Rischio basso: frequenza dell’aggiornamento
In caso di attività classificate come “rischio basso”, l’aggiornamento del corso deve avvenire almeno ogni 5 anni. Durante questo periodo, il datore di lavoro ha l’obbligo di verificare periodicamente se sussistono ancora le condizioni che hanno portato alla classificazione dell’attività come a rischio d’incendio basso.
Il contenuto del corso
Il corso aggiornamento antincendio a rischio basso ha una durata minima di 4 ore e tratta argomenti come la prevenzione incendi, l’uso di estintori e idranti, le procedure di evacuazione e i piani di emergenza. Il corso può essere svolto sia in presenza che online.
L’importanza dell’aggiornamento antincendio
L’aggiornamento periodico è fondamentale per garantire sempre un livello adeguato di sicurezza nel luogo di lavoro. Inoltre, consente ai lavoratori di mantenere fresche le competenze acquisite durante il corso base e applicarle efficacemente in caso d’emergenza.
Scegliere il giusto provider del corso
E’ importante scegliere un provider accreditato per lo svolgimento del tuo corso aggiornamento antincendio. Questo garantisce non solo la validità legale del certificato rilasciato ma anche la qualità della formazione ricevuta.


